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Amelogenesi imperfetta

L’amelogenesi imperfetta (AI) è una malattia dello sviluppo che colpisce sia la struttura che l’aspetto dello smalto di tutti o quasi tutti i denti e che si può associare ad altre alterazioni biochimiche o morfologiche in altre parti del corpo. Può essere sporadica o trasmessa con modalità autosomica dominante, autosomica recessiva o legata al sesso. Nelle famiglie affette dalla forma legata all’X, è stato dimostrato che la malattia origina da una mutazione nel gene dell’amelogenina, AMELX. Il gene dell’enamelina, ENAM, è implicato nella patogenesi delle forme dominanti. L’AI autosomica recessiva è stata osservata in famiglie consanguineeLa prevalenza varia tra 1/700 e 1/14.000, a seconda delle popolazioni. In accordo alla classificazione di Witkop e Sauk (1976) distinguiamo:
– Tipo ipoplasico
Avviene nello stadio formativo di deposizione della matrice e può essere di aspetto puntiforme, liscio o rugoso, è caratterizzato da uno smalto di spessore molto sottile;
– Tipo ipocalcifico
Si produce nello stadio di calcificazione allorchè mineralizza la matrice ed è caratterizzato da uno smalto facilmente perforabile con le sonde;
– Tipo ipomaturativo.
Avviene nello stadio di maturazione in cui si ha un incremento dei cristalliti, spesso è associato a taurodontismo, può essere pigmentato o bianco ed è caratterizzato da un sottile strato di smalto morbido o friabile;
Indipendentemente dalla tipologia lo smalto si presenta estremamente debole e aggredibile dagli acidi organici e da qualsiasi altro fattore potenzialmente lesivo esitando in vistose e precoci patologie della dentina e della polpa e i denti colpiti sono sensibili e possono scolorirsi o persino frantumarsi. I normali protocolli di gestione prevedono che durante la prima infanzia, la dentizione primaria possa essere protetta con strisce metalliche preformate posizionate sui denti posteriori. Il trattamento a lungo termine si dovrebbe basare sull’uso delle strisce metalliche e, più recentemente, di restauri adesivi in plastica. Nello studio del Dott. Alessandro Galluzzi viene applicato con risultati inconfutabilmente elevati un nuovo protocollo che si basa sull’applicazione di determinate sostanze che rinforzano e sbiancano progressivamente il dente fino a riportarlo ad una condizione esteticamente e funzionalmente paragonabile a quella di un dente normale. La vera innovazione non è soltanto nelle tecniche e nei prodotti utilizzati, ma si traduce anche in un vantaggio per il paziente che non deve prendere subito in considerazione trattamenti più radicali di protesizzazione con faccette o altri manufatti.

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